La Corrente Profonda

LA CORRENTE PROFONDA

corrente profonda

 

Una piatta distesa sferzata dal vento feroce

solleva le sue sabbie sino a smuovere le montagne antiche e dure.

 

Il taglio della luce si spezza contro zone più alte delle dune,

disturbate nella loro quiete dalle forze contrarie al bene profondo.

 

La scintilla del vulcano spezza le arie e le loro increspature,

quando il pensiero dentro di me si innalza come lo sguardo al cielo,

a difendermi dalle forze avverse,

sino a ricadere infuocato sul tappeto di muschio, in un tonfo profondo e silente,

riportando in me la quiete dopo le polveri dense e oscure.

 

Cosa crede di trovare un uomo sveglio dentro le sue valige,

se non l’accumulo delle tempeste del suo tempo mortale,

che si sono abbattute sui rami ormai spogli della sua anima.

 

La muta sofferenza che ti ha reso cieco ed incapace di sollevare lo sguardo oltre,

per cercare la linea sottile tra il bene e il male,

ti invita al silenzio sino a chiuderti la bocca per sempre.

 

Un tormento gentile e insistente come l’onda del mare,

mi scuote le viscere e mi tende i nervi,

sino a spazzare via la coscienza e il senno,

in attesa di quella carezza invisibile che alla fine della strada, silenziosa, arriverà per tutti.

Così svaniscono le forze contrarie, in modo primordiale,

illuminate dalla colonna di fuoco che arde nella eterna ricerca dell’esistenza.

 

Un aiuto chiaro,

oltre le nubi che si stemperano sempre dopo un temporale,

per non sprecare il tempo che ci rimane,

in questo percorso incerto e a tratti ispirato,

ma spesso illusorio e privo di sostanza,

può solo arrivare lontano dagli inganni,

seguendo la corrente profonda della vita,

nell’esatto momento in cui decidi di fermarti,

immobile, a meditare.

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